La paura dei gatti, tecnicamente chiamata “ailurofobia”, e’ piuttosto rara, ma quando si manifesta puo’ causare innumerevoli disagi a chi ne soffre. Uno dei motivi della sua origine puo’ essere un trauma infantile: un’improvvisa e spiacevole emozione violenta in cui e’ stato protagonista un gatto adulto o un micino. Quando siamo piccoli vediamo il soffice gattino come qualcosa di particolarmente morbido e carezzevole e ci viene voglia di prenderlo in braccio e di tenercelo stretto. A volte pero’ i gattini reagiscono malamente a questo atteggiamento eccessivamente zelante e tirano fuori le loro unghie affilate. L comportamento del gattino e’ talmente inaspettato quando si verifica per la prima volta che assume i connotati di un vero e proprio tradimento. A quel punto la sfiducia puo’ tramutarsi in terrore e l’animale viene conseguentemente evitato; ben presto si sviluppa una decisa fobia. Un’altro motivo che puo’ dare origine alla fobia dei gatti e’ la paura irrazionale dei genitori del bambino, i quali temono che il loro gatto possa cercare di soffocare il nuovo nato sedendogli addosso mentre dorme nella culla. Di conseguenza, molti bambini probabilmente hanno vissuto l’esperienza della madre che correva urlando nella loro cameretta e cacciava via il gatto.
La cura per la fobia dei gatti e’ piuttosto semplice, ma e’ alquanto penosa per chi ne soffre. Infatti, si basa su una serie di lezioni graduali di familiarizzazione durante le quali la “vittima” entra piano piano in contatto con oggetti che ricordano i piccoli felini. Poi, gradualmente, il gattino viene portato piu’ vicino e giorno dopo giorno la fobia dovrebbe diminuire di intensita’, finche’ alla fine la “vittima” riesce effettivamente a tenere in braccio il micino.
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